Paolo Sorrentino torna al cinema con La Grazia. Il regista premio Oscar sceglie ancora una volta un racconto denso di conflitti morali, atmosfere solenni e un cast di volti celebri. Le riprese hanno trasformato Torino e Roma in set iconici, dando vita a uno dei film italiani più attesi del 2026.
L’uscita di La Grazia
Il film arriverà nelle sale italiane il 15 gennaio 2026. Prima di quella data, Sorrentino ha già portato La Grazia in anteprima mondiale all’82ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha inaugurato il festival con applausi e grande curiosità. L’annuncio ha acceso l’entusiasmo dei cinefili e confermato l’opera come uno dei titoli che segneranno la nuova stagione dei premi internazionali.
La trama
Il protagonista è Mariano De Santis, Presidente della Repubblica giunto alla fine del suo mandato. Lo interpreta Toni Servillo, ancora una volta al fianco del regista. De Santis è un uomo anziano, solo, vedovo e con un passato da giurista. La fede cattolica e i ricordi di una vita di scelte complesse lo accompagnano mentre deve affrontare due decisioni cruciali: firmare la legge sull’eutanasia o concedere la grazia a due assassini in circostanze oscure. Ogni scelta mette a dura prova la sua coscienza e rende il confine tra dovere politico e tormento personale sempre più fragile.
Perché è così atteso
Sorrentino ha abituato il pubblico a un cinema che unisce estetica e riflessione morale. In La Grazia concentra temi divisivi e di forte attualità, mescolando potere, fede e coscienza individuale. A rendere il film ancora più atteso è la presenza di un cast d’eccezione e l’uso delle città italiane come veri protagonisti della narrazione.
Le location di Torino
Le riprese sono iniziate nella primavera 2025. Gran parte delle scene si è svolta a Torino, tra palazzi storici, piazze monumentali e scorci che amplificano la solennità della storia. La città non fa solo da sfondo, ma diventa parte integrante della visione registica, proprio come era accaduto per Roma in La Grande Bellezza.
Le riprese a Roma e in Italia
Dopo Torino, la troupe si è spostata a Roma, con set all’interno di edifici istituzionali e luoghi simbolo della capitale. Altre sequenze hanno interessato città italiane selezionate per la loro forza visiva. Ogni location contribuisce a costruire il tono austero e insieme poetico che da sempre caratterizza il cinema di Sorrentino.



