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Thursday, September 17, 2026

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Tre ciotole: dal libro di Michela Murgia al film con Alba Rohrwacher ed Elio Germano

Un debutto internazionale al TIFF 2025

Un’anteprima che resterà impressa: il Toronto International Film Festival 2025 (4-14 settembre) ospiterà la première mondiale di Tre ciotole, l’adattamento cinematografico dell’ultimo libro di Michela Murgia.

Diretto dalla regista spagnola Isabel Coixet (Un amor, La mia vita senza me), il film arriverà nei cinema italiani dal 9 ottobre 2025, distribuito da Vision Distribution.

Il cast di Tre ciotole

Protagonisti assoluti sono Alba Rohrwacher (Marta) e Elio Germano (Antonio), affiancati da Silvia D’Amico, Galatea Bellugi, Francesco Carril e Sarita Choudhury.
La sceneggiatura è firmata da Enrico Audenino e Isabel Coixet, che hanno tratto ispirazione dall’omonima raccolta di racconti di Michela Murgia, pubblicata da Mondadori poco prima della scomparsa della scrittrice.

La trama del film

Il film racconta la storia di Marta e Antonio, una coppia che si separa dopo un litigio apparentemente banale.

  • Marta si isola, persa tra dolore e smarrimento, mentre affronta un improvviso e preoccupante sintomo: la mancanza di appetito.
  • Antonio, giovane chef in ascesa, si rifugia nel lavoro, ma non riesce a dimenticarla.

Quando Marta scopre che la sua perdita di appetito non è solo legata al dolore della separazione, ma alla sua salute, la prospettiva su tutto cambia: il cibo, la musica, il desiderio e le scelte di vita acquistano un nuovo significato.

Un ritratto di donna e di fragilità

Come spiega Isabel Coixet, Marta è una donna che non accetta compromessi:

Tre Ciotole è il mio paesaggio interiore, la storia di una donna di fronte a una separazione dolorosa e all’inevitabile. Marta ci mostra che perfino nell’addio c’è grazia e, persino nel dolore, spazio per la gioia.

Il significato di Tre ciotole

Il libro di Michela Murgia, sottotitolato “Rituali per un anno di crisi”, esplora la fragilità umana, affrontando il tema della “fine” – sia essa di una relazione, della vita o di una fase esistenziale.

Il titolo Tre ciotole evoca l’essenzialità: in uno dei racconti, il protagonista riduce la propria vita all’essenziale, usando solo tre ciotole per nutrirsi. Un simbolo di ritorno all’essenza e all’autenticità, anche di fronte alla malattia o al dolore.

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