Dal 5 giugno è arrivato nelle sale italiane Mani Nude, il nuovo film di Mauro Mancini, regista già acclamato per Non odiare. La pellicola, distribuita da Medusa Film, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Paola Barbato. Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2024, il film si muove tra atmosfere noir, conflitti interiori e lotta per la sopravvivenza.
Una storia dura, viscerale e profondamente umana
Mani Nude racconta una realtà oscura in cui violenza, destino e scelte personali si intrecciano in modo inevitabile. Al centro della trama c’è Davide, interpretato da Francesco Gheghi, un ragazzo di buona famiglia che si ritrova improvvisamente risucchiato in un sistema clandestino dove è costretto a combattere a mani nude per sopravvivere.
L’ambiente in cui si muove è spietato, regolato dalla forza e dal controllo psicologico. Qui incontra Minuto, un allenatore disilluso interpretato da Alessandro Gassmann, legato a doppio filo al vecchio boss Amato (Renato Carpentieri). Il rapporto tra Davide e Minuto si evolve rapidamente, trasformandosi in qualcosa di simile a un legame padre-figlio, tra conflitti e insegnamenti dolorosi.
Un cast solido per un film dalla forte impronta visiva
Accanto ai protagonisti maschili spiccano anche alcuni ruoli femminili fondamentali. Fotinì Peluso interpreta Eva, giovane e sensibile figura femminile che porta una luce fragile nel buio in cui vive Davide. L’attrice romana, già premiata ai David di Donatello, ha all’attivo numerosi progetti tra cinema e serie tv.
Nel cast troviamo anche Giordana Marengo (Giulia), vista in La vita bugiarda degli adulti, Paolo Madonna (Puma) e naturalmente Renato Carpentieri, punto di riferimento autoritario e simbolico della criminalità organizzata nel film.
Dietro la sceneggiatura c’è anche lo zampino dell’autrice del romanzo, Paola Barbato, che ha contribuito alla scrittura adattando per il grande schermo una storia già intensa sulla pagina. Mani Nude si ispira ai combattimenti clandestini, ma lo fa per raccontare qualcosa di più profondo: l’eterna lotta tra bene e male e la difficoltà di sottrarsi al proprio destino.
Mani Nude è un film che unisce azione brutale e introspezione, con uno stile visivo forte e una narrazione che non lascia indifferenti. Una riflessione viscerale sull’identità, la colpa e la possibilità di redenzione. Per chi ama il cinema italiano che osa e racconta senza sconti.



