Un romanzo di successo diventa un film
Il 27 marzo debutta nelle sale cinematografiche “Le Assaggiatrici”, l’adattamento dell’omonimo romanzo di Rosella Postorino, vincitore del Premio Campiello 2018. Diretto da Silvio Soldini, il film porta sul grande schermo una storia ispirata a fatti reali, raccontando la vita di Rosa Sauer, una donna costretta a mettere quotidianamente a rischio la propria vita per un compito insolito e pericoloso: assaggiare il cibo destinato a Adolf Hitler, verificandone la sicurezza.
La pellicola vede come protagonisti Elisa Schlott e Max Riemelt, con un cast corale che interpreta le dieci donne arruolate per questo incarico. Un’opera che fonde dramma storico, tensione psicologica e un profondo ritratto umano.
La storia di Rosa Sauer e delle altre assaggiatrici
Il film segue le vicende di Rosa, prelevata dal suo villaggio e portata nel quartier generale di Hitler. Ogni giorno, per tre volte, è obbligata a testare il cibo del Führer, consapevole che ogni boccone potrebbe essere l’ultimo. In questo contesto di costante pericolo, si sviluppano amicizie, rivalità e strategie di sopravvivenza, mentre le donne cercano disperatamente un senso di normalità.
Il romanzo di Rosella Postorino affronta temi complessi come l’ambiguità morale, il confine tra vittima e complice e le conseguenze del totalitarismo sulla vita quotidiana. La vicenda trae ispirazione dalla storia vera di Margot Wölk, una donna che solo in tarda età rivelò di essere stata una delle assaggiatrici di Hitler.
La visione del regista Silvio Soldini
Per il regista Silvio Soldini, noto per pellicole come Pane e Tulipani e Il colore nascosto delle cose, questo progetto rappresenta una sfida inedita. Oltre a essere il suo primo film in costume, ha dovuto dirigere sette protagoniste contemporaneamente in scena, un’esperienza che ha definito impegnativa ma stimolante.
Rosella Postorino, dopo aver visto il film, ha sottolineato come la prima parte le sia sembrata quasi distopica, evidenziando quanto la storia sia universale e attuale. Lo stesso Soldini ha dichiarato che, pur ambientata nella Germania nazista, la vicenda potrebbe facilmente essere trasposta in un futuro distopico, dimostrando l’attualità delle tematiche trattate.
Un’attesa crescente tra pubblico e critica
L’adattamento cinematografico de Le Assaggiatrici ha già attirato grande attenzione, sia a livello nazionale che internazionale. Le letture della sceneggiatura hanno riempito piazze italiane con migliaia di spettatori, confermando l’interesse del pubblico per questa storia intensa e drammatica.
Con l’uscita imminente del film, cresce la curiosità su come la pellicola riuscirà a rendere giustizia all’opera letteraria e a trasmettere il peso emotivo della vicenda. Un film che promette di lasciare il segno, raccontando una storia di sopravvivenza, paura e resilienza in un’epoca segnata dall’orrore della guerra.



