Il 2025 accoglie Here, il nuovo film di Robert Zemeckis con Tom Hanks e Robin Wright. Un viaggio attraverso epoche, famiglie e cambiamenti, con un tocco malinconico e il supporto dell’intelligenza artificiale.
Here: un racconto che attraversa il tempo
Here, diretto da Robert Zemeckis, porta sul grande schermo una storia ispirata alla graphic novel di Richard McGuire. Con un cast stellare che include Tom Hanks, Robin Wright, Paul Bettany e Michelle Dockery, il film esplora un concetto affascinante: il legame tra le persone e il luogo che abitano.
La trama si sviluppa intorno a un piccolo pezzo di terra che, nei millenni, diventa casa per diverse famiglie. Dai primi abitanti primitivi ai coloni, fino agli anni più recenti, ogni epoca lascia il suo segno. La telecamera di Zemeckis si fissa su un salotto simbolico, catturando momenti di vita quotidiana che, pur diversi, rivelano similitudini universali: l’amore, le tensioni e il desiderio di costruire qualcosa di duraturo.
Un elemento innovativo è l’uso dell’intelligenza artificiale per il de-aging degli attori. Tom Hanks e Robin Wright, già protagonisti del cult Forrest Gump, interpretano i loro personaggi in ogni fase della vita, dall’adolescenza alla vecchiaia. Questo effetto, oltre a sorprendere visivamente, sottolinea il tema centrale del film: il tempo che scorre inesorabile.
Un viaggio emotivo tra epoche e famiglie
Il cuore del film è la famiglia Young, che si stabilisce in quel luogo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Al, un soldato tornato dal fronte, costruisce il suo nido con Rose. Attraverso le generazioni, vediamo i loro figli crescere e affrontare le sfide delle rispettive epoche, fino ad arrivare a Richard, interpretato da Tom Hanks, e alla sua storia d’amore con Margareth (Robin Wright).
Zemeckis dedica particolare attenzione al passaggio tra la generazione della guerra e quella degli anni ’60, mettendo in luce come gli eventi storici influenzino le vite private. Gli echi di conflitti, rivoluzioni culturali e innovazioni tecnologiche si riflettono nelle scelte, nei desideri e nelle delusioni dei protagonisti.
Il messaggio del film: il tempo non si ferma mai
Here invita a riflettere su quanto sia fugace la vita e quanto poco contino i singoli eventi rispetto alla vastità del tempo. La telecamera immobile in un luogo simbolico osserva non solo le famiglie che si susseguono, ma anche l’evoluzione del mondo esterno.
Tuttavia, il film non è privo di difetti. La malinconia che permea il racconto rischia, in alcuni momenti, di diventare eccessivamente sdolcinata. Nonostante ciò, la nostalgia evocata dalle interpretazioni di Hanks e Wright, insieme all’uso dell’intelligenza artificiale, rende Here un’esperienza visivamente ed emotivamente unica.



