I sequel al cinema sono un tema che fa sempre discutere. Da un lato, permettono di rivedere personaggi e storie che abbiamo amato, dall’altro rischiano spesso di rovinarne il ricordo. Francis Ford Coppola, regista di capolavori come Il Padrino, ha confessato di sentirsi colpevole per aver dato il via alla moda dei sequel numerati. «Sono io lo s***nzo che ha iniziato a mettere i numeri nei titoli dei film. Me ne vergogno molto e chiedo scusa a tutti», ha dichiarato di recente.
Sequel di successo: le rare eccezioni
Coppola ha fatto riferimento alla trilogia de Il Padrino, che ha cambiato la storia del cinema. Dopo il grande successo del primo film, la Paramount Pictures spinse per un seguito. Il regista accettò a una condizione: chiamarlo Il Padrino – Parte II, ispirandosi al film muto Ivan il Terribile. Per molti, questo secondo capitolo è persino superiore al primo, un’eccezione nella lunga lista di sequel poco riusciti.
Ci sono però altri esempi di sequel ben fatti. Terminator 2, con Arnold Schwarzenegger, è riuscito a superare il primo film grazie a una storia emozionante e a effetti speciali incredibili. Anche Aliens – Scontro Finale di James Cameron ha conquistato il pubblico mantenendo alta la qualità. Lo stesso vale per le saghe di Rocky e Rambo, che hanno retto bene almeno per i primi capitoli.
I peggiori sequel: grandi delusioni
Purtroppo, non tutti i seguiti riescono a convincere. Un esempio famoso è quello di Lo Squalo: il primo film di Steven Spielberg, uscito nel 1975, è un capolavoro indimenticabile. I sequel, invece, come Lo Squalo 2 e Lo Squalo 4, sono stati criticati aspramente. L’attore Michael Caine, protagonista dell’ultimo capitolo, ha ammesso di averlo accettato solo per soldi.
Le commedie non fanno meglio. Il Diario di Bridget Jones, divertente e brillante nel primo capitolo, ha perso smalto nel secondo. Anche Sex and the City 2 è stato un flop rispetto al primo film e soprattutto alla serie TV originale.
Non mancano esempi italiani: la saga di Fantozzi è stata straordinaria nei primi tre film, ma gli ultimi episodi, come Fantozzi in Paradiso, non sono riusciti a mantenere la stessa qualità.
Conclusione: meglio l’originale
I sequel raramente riescono a replicare il successo dell’originale. Il primo film ha sempre la forza dell’originalità, che è difficile ripetere. Per questo, quando si parla di un nuovo seguito, molti spettatori sono scettici e temono di rimanere delusi.



