23.3 C
New York
Thursday, September 17, 2026

Buy now

spot_img

When the Light Breaks – L’alba che diventa crepa

C’è un momento, all’inizio del film di Rúnar Rúnarsson, in cui la luce è pura promessa.
Una, giovane studentessa d’arte a Helsinki, e Diddi, compagno di band, si confidano il loro amore dopo una lunga notte che non sembra voler finire. Entrambi vengono dalla provincia, ma Diddi ha una relazione stabile con Klara, che lo aspetta a casa. È un istante fragile e luminoso, un’alba che sembra aprire nuove possibilità.

Poco dopo, però, quella luce si spegne. Durante il viaggio di ritorno, Diddi perde la vita in un incendio provocato da un incidente in una galleria. Il lutto improvviso travolge il gruppo di amici. Klara arriva in città per il funerale, circondata dall’affetto di tutti. Una, invece, deve affrontare un dolore nascosto, perché nessuno conosce la loro relazione. E, in silenzio, trova anche la forza di restare accanto alla ragazza del suo amato, che diventa inaspettatamente sua amica.

La luce che filtra dalle crepe

Il titolo internazionale When the Light Breaks richiama un verso celebre di Leonard Cohen: «C’è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce».
L’originale islandese Ljósbrot significa invece “rifrazione”: la deviazione di un raggio di luce che attraversa un corpo, trasformandosi in bagliore. In questo film, il momento di rifrazione è proprio l’alba della scena iniziale, destinata a essere spazzata via dalla tragedia.

C’è un’eco lontana del “raggio verde” di Rohmer, quel fenomeno fugace che appare al tramonto. Qui, però, il sole che sorge annuncia un amore appena nato e già spezzato, sostituito dalla fiamma che inghiotte il futuro di Diddi.

Un dolore senza voce

Il cuore del film è Una. Androgina, silenziosa, interpretata con grazia da Elín Hall, attraversa la storia sospesa tra appartenenza e invisibilità.
Non può rivendicare il proprio posto nel lutto collettivo, eppure ne è intimamente parte. Deve trattenere le sue emozioni, lasciare che siano gli altri a piangere apertamente, adattarsi alle regole non scritte del gruppo e, allo stesso tempo, proteggere la propria dignità.

Questa condizione la costringe a crescere. Il film diventa così un racconto di formazione sottilissimo, in cui la perdita si intreccia con il bisogno di trovare il proprio spazio nel mondo, anche quando quel mondo non sembra pronto ad accoglierti.

Altri Articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here


Resta Connesso

0FansLike
0FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli