22.2 C
New York
Thursday, September 17, 2026

Buy now

spot_img

Jackie Chan: “Oggi si fanno pochi bei film, si pensa solo al business”

Jackie Chan, leggenda del cinema d’azione, ha festeggiato sessantaquattro anni di carriera al Festival di Locarno ricevendo il Pardo alla Carriera. Nonostante l’età, 71 anni, l’artista di Hong Kong non ha alcuna intenzione di fermarsi. Anzi, ha dichiarato con forza di poter ancora combattere e di voler continuare a fare cinema.

Jackie Chan: dalla lotta alla recitazione, il sogno di diventare “il De Niro asiatico”

L’attore, celebre per le sue acrobazie e scene di lotta, ha raccontato di aver dedicato 15 anni a cercare di farsi riconoscere come un bravo attore, oltre che come stuntman. Ha infatti espresso il desiderio di diventare “il Robert De Niro asiatico”, sottolineando quanto la sua carriera sia stata un mix di duro lavoro, passione e ricerca della perfezione.

Ricorda i suoi esordi difficili, segnati dall’incontro con Bruce Lee e dalla sfida di imporsi in un mercato in cui, dopo la morte del celebre maestro, i film d’azione sembravano sparire. Fu proprio dopo un insuccesso con un rifacimento di “Fist of Fury” che Chan decise di prendere il controllo della propria carriera, creando personaggi e film che rispecchiassero la sua visione artistica.

Il cinema di oggi: qualità in declino, si punta solo al profitto

Jackie Chan ha criticato apertamente il modo in cui oggi vengono realizzati i film: “Molti grandi studi non fanno più film, ma business. Per questo è difficile vedere prodotti di qualità.” Questo cambio di paradigma, secondo l’attore, ha ridotto la produzione di film con contenuti interessanti e originali, privilegiando invece il ritorno economico.

Nonostante questo, Chan si considera ancora un punto di riferimento nel panorama asiatico. “In tutta l’Asia, solo due registi sanno fare tutto: uno è Sammo Hung, l’altro sono io. E comunque, io sono migliore perché so anche cantare,” ha scherzato durante l’incontro con il pubblico, che ha visto la sua sala gremita.

Infine, ha raccontato aneddoti legati al suo perfezionismo e al rischio nelle sue scene d’azione. Ricorda con ironia il confronto con Steven Spielberg, che per animare i dinosauri preme un bottone, mentre lui conclude ogni scena con un “Motore… Azione! Ospedale”.

Altri Articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here


Resta Connesso

0FansLike
0FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli